24 aprile alle 11.17 - La situazione in Abruzzo
Sciame sismico
Anche ieri è proseguito lo sciame sismico nelle zone colpite dal terremoto del 6 aprile.
Due scosse, di magnitudo 4.0, sono state avvertite dalla popolazione: la prima alle 17,14 e la seconda alle 23,49.
Le località prossime all'epicentro sono stati i Comuni Rocca di Cambio, Rocca di Mezzo e Villa S. Angelo.
La situazione nelle aree di ricovero
Difficoltà si sono avute ieri nelle 165 aree di ricovero per le forti piogge che si sono abbattute nel pomeriggio.
Scavate canaline, oltre a quelle già esistenti lungo le tende, per convogliare l'acqua verso la parte bassa del campo, mentre per riempire le pozze di fango, è stata distribuita altra ghiaia sulle strade delle aree.
In alcuni casi sono state messe in funzione idrovore.
Si cerca comunque in ogni modo di portare le condizioni delle persone assistite alla normalità.
Sono questi i servizi essenziali che i soccorritori hanno messo in campo fin dalle prime ore del sisma:
- Elettricità: Dal 6 al 21 aprile 2009 l'Enel ha reso disponibile i propri servizi per alimentare 130 aree di accoglienza delle popolazione con 287 interventi e una potenza complessiva pari a ca. 20 MWe (energia sufficiente per una città di 40.000 abitanti). L'elettricità, nonostante le grosse difficoltà incontrate, è stata portata ormai in quasi tutti i campi grazie anche al lavoro incessante dei militari del Genio.
- Gas: L'Enel Rete Gas ha verificato, come primo intervento, circa 400 km di condotte per ripristinare al più presto l'erogazione del gas metano nelle zone colpite dal sisma, provvedendo anche a rifornire strutture strategiche durante l'emergenza.
- Acqua: L'Azienda Acquedottistica Gran Sasso Acqua ha provveduto all'allacciamento idrico e fognario per 95 aree di accoglienza.
120 sono state le perdite riparate per permettere la continuità del servizio idrico nei campi e 50 gli interventi di ripristino della funzionalità del sistema idrico.
- Uffici Postali: Poste Italiane ha predisposto 15 Uffici Postali Mobili (UPM) dislocati sul territorio. 10 di questi sono dotati di distributori automatici di banconote ATM Postamat, che garantiscono alla popolazione colpita dal terremoto la possibilità di prelevare in qualsiasi momento denaro contante ed effettuare altre operazioni. Gli ATM Postamat sono in funzione 24 ore su 24.
Dei 70 Uffici Postali della Provincia de L'Aquila:
- 18 sono aperti al pubblico;
- dei restanti 52 chiusi, 3 riapriranno per la fine del mese di aprile
- Popolazione assistita
Prosegue anche il censimento della popolazione soccorsa: al momento sono 63.415 le persone assistite, di cui 27.850 ospitate in 402 alberghi e 1264 case private. Le altre sono distribuite nelle 5576 tende che compongono le 165 aree di ricovero.
Consiglio dei Ministri
Intanto, ieri si è concluso il Consiglio dei Ministri che ha varato il decreto legge "Abruzzo" per fare fronte all'emergenza del sisma che ha colpito la Regione.
Il provvedimento ha stanziato in favore delle aree terremotate 8 miliardi di euro per i prossimi tre anni.
Tra gli interventi presentati, il "Piano C.a.s.e." per la ricostruzione delle abitazioni colpite dal sisma.
E' un piano innovativo per la progettazione e realizzazione, nei comuni terremotati, di nuove abitazioni e quartieri durevoli e tecnologicamente avanzati, ispirati a criteri di risparmio energetico e protezione dalle azioni sismiche.
Condizioni meteo
Per oggi sono attese ancora precipitazioni, ma in serata ci dovrebbe essere un miglioramento delle condizioni meteorologiche.
Domani, il cielo sarà ancora nuvoloso, ma non sono previste piogge.
TERREMOTO: NUOVA SCOSSA ALLE 7, 46 CON MAGNITUTO 2. 5
L'Aquila, 24 apr. - Anche questa mattina la terra ha tremato all'Aquila. Alle 7,46 i sismografi hanno registrato una scossa di magnitudo 2.5 con epicentro nella Valle dell'Aterno, tra i comuni di Fagnano, Fontecchio e Fossa.
TERREMOTO: ORE 21,49: NUOVA SCOSSA NELL'AQUILANO
L'Aquila, 22 apr. - Una scossa di magnitudo 2.6, che ha interessato la zona dell'aquilano, e' stata registrata dalla rete sismica dell'istituto nazionale di geofisica e vulcanologia alle 21.49. La profondita' e' stata di 14 km. I comuni piu' vicini all'epicentro sono Barete, Cagnano, Amiterno, Pizzoli, Scoppito e Capitignano.
Lo Stato dei Soccorsi al 20 Aprile alle 16.23
A due settimane dal terremoto in Abruzzo, la terra continua a tremare.
Questa notte sono state due le scosse nettamente avvertite dalla popolazione: la prima, di magnitudo 2.9, registrata alle 3.20; la seconda, di magnitudo 3.0, e' stata avvertita alle 4.22. Le localita' prossime all'epicentro sono state per la prima scossa L'Aquila, San Panfilo d'Ocre e Fossa, per la seconda Scoppito, Pizzoli e L'Aquila.
Anche questa mattina una nuova replica è stata avvertita dalla popolazione.
Le località prossime all'epicentro sono Pizzoli, Barete e L'Aquila.
Secondo i rilievi dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia l'evento sismico è stato registrato alle 9.13 con magnitudo 3.1.
Coordinamento regioni alla Di.coma.c.
Ieri, alla Di.coma.c. di Coppito, si è riunito il coordinamento delle Regioni per fare il punto della situazione nei vari campi allestiti: un primo bilancio del lavoro fatto e la messa a punto delle attività da svolgere ancora.
Oltre ai rappresentanti della Protezione civile delle varie Regioni, hanno partecipato all'incontro rappresentanti della Protezione civile nazionale.
Diversi gli argomenti trattati: dal censimento delle persone residenti nei campi tenda, alla polizza assicurativa integrativa attivata dal Dipartimento nazionale di Protezione civile a favore dei volontari all'opera, alla scuola, alla gestione delle donazioni e delle derrate alimentari in arrivo, così come allo smaltimento rifiuti e alle condizioni sanitarie.
La situazione sanitaria
Anche per quanto riguarda la situazione sanitaria, si sta cercando di tornare alla normalità.
L'ospedale dell'Aquila è ormai completamente operativo nelle tende, da circa una settimana, mentre i medici di base sono tornati all'opera.
L'Ospedale da campo allestito dall' Ares Marche sta lavorando a pieno regime ormai da quasi due settimane. Ad oggi sono stati trattati oltre 1500 pazienti. Vi sono meno traumatizzati acuti: i problemi più ricorrenti sono ora, quelli cardiologici e respiratori.
Ripresa delle attività didattiche
Oggi riaprono altre scuole così come le attività didattiche dell'Università dell'Aquila, nelle tensostrutture montate all'interno del Polo didattico di Coppito.
Questa mattina, 34 laureandi in Fisioterapia concludono il loro percorso di studi, con una specifica sessione di laurea in programma a partire dalle 10. La cerimonia si svolge nei pressi dello stabile che ospita la facoltà di Medicina.
Nel pomeriggio, il Dipartimento di Culture comparate - che fa capo alla facoltà di Lettere e filosofia - coordinerà gli esami finali del dottorato in Generi letterari di altri due giovani. Anche questa sessione si svolgerà in una tenda montata nei pressi della facoltà di Scienze.
Prende il via oggi anche l'iniziativa ''La scuola per l'Abruzzo'', progetto integrato a cui partecipa il Ministero per l'Istruzione, che attraverso insegnanti e psicologi punta al ritorno alla normalità.
Oltre 100 psicologi ed educatori sono sul campo fin dai primi giorni del terremoto per rispondere ai bisogni della popolazione alloggiata nei campi. Si stanno svolgendo attività ludico ricreative con i bambini, ma soprattutto si cerca di sostenere anziani, minori e adulti che manifestano un disagio significativo per la condizione che stanno vivendo.
Gli esperti stranieri per il rilevamento dei danni agli edifici
Continuano oggi anche i sopralluoghi degli esperti del Meccanismo Comunitario di Protezione Civile MIC arrivati ieri per collaborare con i nostri nel rilevamento dei danni degli edifici.
La collaborazione degli esperti internazionali è importante anche per condividere tecniche e sistemi di valutazione diversi.
La delegazione è composta da nove membri, provenienti da Portogallo, Slovenia, Germania, Spagna, Francia e Grecia. Il gruppo comprende anche due esperti del Joint Research Centre (JRC) della Commissione europea.
Oltre agli esperti della Comunità Europea è giunta a L'Aquila anche una squadra di tecnici appartenenti al Ministero della Protezione Civile russa EMERCOM.
I tecnici, intervenuti in base ad un accordo sottoscritto tra l'Italia e la Russia in materia di protezione civile, hanno esperienza nella valutazione dei danni provocati dai terremoti.
Anche per gli esperti russi l'obiettivo della visita è quello di condividere metodologie e procedure di valutazione con quelli della Protezione civile italiana.
18 aprile alle ore 21.35 - La situazione in Abruzzo
Pubblicazione decreto sull'individuazione dei comuni danneggiati
è stato pubblicato il 17 aprile sulla Gazzetta Ufficiale il Decreto del 16 aprile 2009
sull'"Individuazione dei comuni danneggiati dagli eventi sismici che hanno colpito la
provincia dell'Aquila ed altri comuni della regione Abruzzo il giorno 6 aprile 2009".
Il decreto contiene l'elenco dei comuni che hanno subito danni dal sisma. La lista dei
comuni definita è stata compilata sulla base dei rilievi macrosismici che il Dipartimento
della Protezione Civile ha effettuato in collaborazione con l'INGV, Istituto Nazionale di
Geofisica e Vulcanologia.
Proseguono i controlli e gli approfondimenti sull'agibilità degli edifici da parte di più
di 1.000 rilevatori.
Sciame sismico
Intanto, continua lo sciame sismico in Abruzzo nelle località aquilane colpite dal terremoto.
Una nuova replica è stata avvertita all'Aquila alle 13:03. Secondo l'Istituto Nazionale di
Geofisica e Vulcanologia la magnitudo registrata è stata di 3.1 della scala Richter con
epicentro Valle dell'Aterno.
L'assistenza alla popolazione
Salgono a 161 le aree di ricovero: 39. 610 persone sono accolte in 5.957 tende e 25.969 cittadini
si trovano in strutture alberghiere e in abitazioni private. Il totale della persone assisitite
è di 65.579.
Più di 2.000 mezzi oggi sono stati a disposizione delle forze in campo del Sistema nazionale
di Protezione Civile che continuano ad operare sul territorio ormai da quasi due settimane.
Sono 8 i Com Centri Operativi Misti operativi.
Intanto oggi per la settima volta il Presidente del Consiglio dei Minsitri Silvio Berlusconi è
stato a Coppito in provincia de L'Aquila, alla Di.coma.c, e ha visitato la tendopoli di Pianola.
17 aprile alle ore 17.00 La situazione in Abruzzo
Nuova ordinanza di protezione civile
Il Presidente del Consiglio dei Ministri ha firmato una nuova ordinanza
che fornisce un' ulteriore pianificazione agli interventi nelle aree colpite.
Fra i vari provvedimenti, l'ordinanza stabilisce che siano i sindaci dei comuni
colpiti, sulla base delle indicazioni del Commissario Delegato, a provvedere ai
contributi economici per la sistemazione autonoma delle famiglie sfollate, mentre
saranno le Forze Armate con un contingente non superiore alle 700 unità a vigilare
i territori colpiti dal sisma per impedire infiltrazioni della malavita organizzata.
Nell'ordinanza, anche indicazioni per la trasparenza sulle spese effettuate grazie
alle donazioni dei cittadini.
Sciame sismico e condizioni meteo
Intanto, continua lo sciame sismico in Abruzzo nelle località aquilane colpite dal
terremoto.
La scossa più forte, avvertita ieri sera alle 19,49, ha avuto una magnitudo di 3.8.
Le località prossime all'epicentro sono stati i Comuni di Capitignano, Montereale e
Campotosto. Repliche si sono avute alle 20,17 e alle 21,14 di magnitudo 2.9 e 2.7.
Per quanto riguarda la situazione meteorologica, si prevede per oggi in Abruzzo tempo
irregolarmente nuvoloso nella mattinata con la possibilità di qualche precipitazione,
meno probabile sulla provincia di Pescara. Il tempo migliorerà nel corso della giornata.
Domani, potrebbe verificarsi qualche precipitazione, soprattutto nella seconda parte
della giornata.
Si rammenta che l'evoluzione delle condizioni meteorologiche sarà aggiornata quotidianamente
sui bollettini di vigilanza meteorologica pubblicati su questo sito internet.
L'assistenza alla popolazione
Prosegue l'assistenza alla popolazione nelle 114 aree di ricovero allestite.
Sono 12268 le forze messe in campo dal Sistema Nazionale di Protezione Civile per le
zone terremotate: dai Vigili del Fuoco, alla Polizia, ai Carabinieri, alle Forze Armate,
alle numerose squadre di volontari e ai tecnici dei vari centri di competenza che si
stanno adoperando fin dal primo giorno del sisma per portare soccorso nella prima fase
ed ora per riportare al più presto i cittadini abruzzesi alle normali condizioni di vita.
Ieri sono riprese le lezioni nella prima scuola allestita a Campo Picenze, mentre da lunedì
riapriranno le scuole dichiarate agibili.
Proseguono intanto senza sosta le verifiche di agibilità degli edifici pubblici e privati.
La dichiarazione di agibilità sismica è condizione necessaria per consentire al cittadino
di rientrare nella sua casa dopo un provvedimento di evacuazione da parte del sindaco.
L'agibilità sismica viene data a seguito di un' ispezione visiva del danno, sulla base della
quale è possibile stabilire che il terremoto non ha prodotto danni o, comunque, non danni
tali da aver compromesso la capacità dell'edificio di sostenere un successivo terremoto di
intensità pari a quello precedente senza crollare.
PIOGGIA E VENTO SUGLI SFOLLATI
L'Aquila, 13 apr. - Oggi e' la pioggia il nemico degli sfollati,
nelle tendopoli allestite nella provincia de L'Aquila. Piu' che
nel capoluogo abruzzese, e' nei centri a ridosso che la pioggia
da ore sta rovesciandosi sulle tende e sui ripari di fortuna
allestiti. Pioggia abbondante, accompagnata anche da vento forte,
che sta creando ulteriori disagi alla popolazione, ed anche a chi
deve provvedere alle operazioni di soccorso e assistenza sul campo,
perche' tutto diventa piu' difficile, a cominciare dal muoversi
nelle tendopoli. Le previsioni meteo dei giorni scorsi annunciavano
l'arrivo di questa perturbazione, ed anche temporali, e purtroppo
per ora le cose sono proprio in questi termini. Pioggia che rende
piu' difficile il lavoro dei tecnici incaricati di procedere alle
ricognizioni degli stabili, per verificarne la stabilita' e decidere
caso per caso se un'abitazione o un edificio possa tornare o meno ad
essere agibile e quindi ridurre il numero degli sfollati, al momento
55mila tra quelli alloggiati in strutture alberghiere della costa e
nelle tendopoli. Come pure e' rallentato il lavoro di rimozione delle
macerie laddove tutto e' andato perduto. Finita la prima fase dell'
emergenza, come sottolineato ieri da Silvio Berlusconi nel corso della
giornata trascorsa interamente nell'area terremotata, ora si tratta
appunto di procedere all'inventario certo dei danni, in primo luogo
verificare lo stato degli edifici e insieme con questo far ripartire
gli interventi a favore della ricostruzione e della ripresa delle
attivita' economiche ed imprenditoriali
INAGIBILE IL 30% DEGLI EDIFICI
L'Aquila, 13 apr. - Il 30% degli edifici finora sottoposti a verifica da parte dei tecnici dei Vigili del Fuoco e della Protezione Civile e' risultato inagibile, praticamente irrecuperabile. E' il primo dato che emerge dalle operazioni di inventariato, come tecnicamente vengono definite, per accertare la stabilita' degli edifici. Sono finora poco piu' di un migliaio le verifiche gia' effettuate, e il 50% degli edifici e' risultato agibile, e questo viene definito dalla Protezione Civile un "dato molto confortante". Il restante 20% e' fatto di edifici o abitazioni recuperabili "con provvedimento", cioe' con piccoli interventi, e anche questo e' un dato ritenuto altrettanto confortante anche se va interpretato. Stiamo parlando pero' solo di un migliaio di verifiche, manca l'esame nei centri storici, come ha spiegato Titti Postiglione, uno dei funzionari di primo livello della Protezione Civile. Le verifiche infatti hanno riguardato finora le aree perifiche o semiperiferiche de L'Aquila e degli altri centri abitati interessati dal terremoto. Si ha la convinzione che il quadro cambiera' radicalmente nel momento in cui si entrera' nei centri storici, dove i danni provocati dal sisma sono stati sicuramente piu' devastanti e tali da rendere pressoche' irrecuperabili abitazioni ed edifici, e la percentuale quindi dovrebbe variare. La priorita' nelle verifiche ha riguardato finora case e scuole, perche' si vuole in primo luogo riportare la gente nella propria abitazione e gli studenti in classe, laddove sara' possibile da subito. Verifiche anche negli edifici cosiddetti strategici, legati cioe' alle attivita' istituzionali. Per quanto riguarda i centri storici sara' un'operazione lunga l'accertamento dei danni e quindi si procedera' a perimetrare quelle aree dove c'e' difatto certezza di danno notevole ed irrecuperabile.
Il volontariato di Protezione civile
Il volontariato di Protezione civile, divenuto negli ultimi anni un fenomeno nazionale che ha assunto caratteri di partecipazione e di organizzazione particolarmente significativi, è fenomeno nato sotto la spinta delle grandi emergenze verificatesi in Italia a partire dall'alluvione di Firenze del 1966 fino ai terremoti del Friuli e dell'Irpinia. In occasione di questi eventi si verificò, per la prima volta nel dopo guerra, una grande mobilitazione spontanea di cittadini di ogni età e condizione, affluiti a migliaia da ogni parte del paese nelle zone disastrate per mettersi a disposizione e "dare una mano". Si scoprì in quelle occasioni che ciò che mancava non era la solidarietà della gente, bensì un sistema pubblico organizzato che sapesse impiegarla e valorizzarla. In tal senso, si mossero le accuse del Presidente della Repubblica Sandro Pertini, il quale, proprio in occasione del terremoto dell'Irpinia, denunciò, rivolgendosi alla Nazione, l'irresponsabilità, l'inerzia, i ritardi di una Pubblica Amministrazione disorganizzata ed incapace di portare soccorsi con l'immediatezza che quella sciagura richiedeva.
Il Dipartimento della Protezione Civile
Le parole "protezione civile" indicano tutte le attività e le strutture predisposte dallo Stato al fine di tutelare l'integrità della vita, i beni, gli insediamenti e l'ambiente dai danni o dal pericolo di danni derivanti da calamità naturali, da catastrofi e da altri eventi calamitosi.
L'Italia ha organizzato la protezione civile come "Servizio nazionale", affinchè tutte le forze in campo dello Stato collaborino insieme in modo da combinare in modo ottimale ogni competenza e professionalità disponibili