Progettiamo insieme il futuro “dopo di noi” - Rete Civica del comune di Trezzano sul Naviglio

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Progettiamo insieme il futuro “dopo di noi”

 

Trezzano sul Naviglio, 16 novembre 2017 – A pochi giorni dall’inaugurazione della Casa Lea Garofalo che ospiterà mamme in difficoltà con i propri bambini, l’Amministrazione comunale dà l’avvio a un altro importante progetto sociale a cui destinare l’immobile confiscato alla criminalità organizzata di via Leonardo da Vinci 243/b. 

L’Area Servizi alla persona ha pubblicato l’Avviso di manifestazione di interesse ad evidenza pubblica per la procedura di co-progettazione fra Comune e soggetti del terzo settore per interventi innovativi e sperimentali a favore di persone con disabilità, con la concessione a titolo gratuito della villa un tempo assegnata all’associazione Libera. 

“Dopo la riconsegna dell’immobile lo scorso luglio – spiega l’assessore ai Servizi sociali Sandra Volpe – abbiamo deciso di cambiare la destinazione sociale dell’immobile tornando all’idea originaria di utilizzarlo per un progetto per disabili, anche perché la villa ha già le dotazioni adatte ad ospitare persone in difficoltà. Intendiamo realizzare un progetto che consenta alla persona disabile e alla sua famiglia di affrontare con serenità il passaggio dalla vita all’interno della famiglia a una forma più autonoma di residenzialità, per uscire dalla logica dell’emergenza e quindi del distacco improvviso dalla famiglia di origine senza un accompagnamento graduale”. 

Il progetto sarà rivolto alle persone adulte con disabilità medio/grave di età compresa dai 21 ai 40 anni. Le due idee centrali dell’intervento riportate nel bando dovranno infatti riguardare l’acquisizione, il consolidamento e il potenziamento delle capacità affettivo-relazionali e delle abilità quotidiane della persona con disabilità e contemporaneamente il graduale distacco dalla famiglia che andrà sostenuta e preparata. 

“L’Amministrazione Comunale – sottolinea il sindaco Fabio Bottero – tende a progettare servizi nuovi e sperimentali così come viene definito anche dalla nuova legge 112 del 2016 sul “Dopo di noi”, provvedimento tanto atteso da anni e finalmente adottato l’anno scorso dal Governo nazionale. Un provvedimento di civiltà che interviene positivamente sulla vita delle persone più deboli dando un aiuto concreto alle loro famiglie nonché serenità maggiore e fiducia nel futuro. Usufruire di questo strumento normativo è quindi, a mio avviso, un dovere morale per una Amministrazione Comunale e farlo utilizzando un bene confiscato ha un valore ancora più simbolico”.

“Utilizziamo con convinzione lo strumento innovativo della co-progettazione – conclude l’assessore Volpe – perché crediamo fortemente nella collaborazione fra ente e terzo settore, in modo che ci sia da parte di tutti un’assunzione di responsabilità e un investimento di risorse proprie per progettare insieme interventi di promozione, prevenzione e tutela sociale”. 

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