Un risarcimento economico e morale per Trezzano - Rete Civica del comune di Trezzano sul Naviglio

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Un risarcimento economico e morale per Trezzano

 

Trezzano sul Naviglio, 4 dicembre 2017 – Un risarcimento prima di tutto morale per i gravi danni subiti dal Comune di Trezzano sul Naviglio dalla corruzione e dai fatti che hanno portato nel 2013 all’arresto di amministratori e dipendenti e all’annullamento del PGT. 
Con questo obiettivo nel 2014, appena insediata, l’Amministrazione guidata dal sindaco Fabio Bottero, senza indugio e con fermezza, ha voluto proseguire – e finalmente ora concludere – il percorso avviato dal commissario prefettizio, con la costituzione di parte civile dell’Ente in tutti i procedimenti penali e la richiesta di un risarcimento nei confronti di tutti i soggetti coinvolti nelle inchieste per il danno patito dal Comune. Un danno sia patrimoniale per i costi sopportati per la definizione del PGT poi revocato, sia d’immagine. 

Ora il percorso è giunto al termine. Tramite i legali e su sollecitazione del giudice, il Comune ha sottoscritto con i soggetti citati in giudizio una transazione che mette fine al contenzioso pendente: i soggetti hanno corrisposto al Comune la somma di 168 mila euro oltre a 6 mila euro a titolo di concorso di spese legali per un totale 174 mila euro

“Non appena insediati – dichiara il sindaco Fabio Bottero – abbiamo raccolto il testimone della procedura avviata dal commissario e abbiamo seguito tutti i passi necessari con determinazione perché riteniamo doveroso che il nostro Comune e tutta la comunità abbiano un risarcimento per i fatti corruttivi di cui è stato teatro lo stesso Ente e ci ha portato anche a licenziare i due dipendenti coinvolti”. 

L’azione dell’Amministrazione è iniziata nel 2013, con la costituzione di parte civile in tutti i procedimenti penali nei confronti di corrotti e corruttori e in tutti i gradi di giudizio, sino alle definitive conferme di condanna della Cassazione. 
L’Amministrazione ha supportato la Procura nell’azione penale al fine di renderne più incisiva l’azione. In sede civile è stato poi iniziato nel 2015 il procedimento innanzi al Tribunale di Milano, che ha visto coinvolti i corrotti e i corruttori privati, non altrimenti perseguibili dalla giurisdizione contabile, procedimento che ha consentito all’Amministrazione di ottenere il risarcimento del danno in sede transattiva, con il pagamento certo e immediato da parte dei soggetti coinvolti. 

“Questo atto – conclude Bottero – costituisce un importante precedente a livello nazionale nel contrasto alla corruzione nonché un punto fondamentale per Trezzano, un punto da cui ripartire: rifiutiamo qualsiasi fenomeno e tentativo di corruzione, andiamo avanti con correttezza e onestà e ci auguriamo che quanto ottenuto dal Comune possa essere un valido deterrente e che questi fenomeni non accadano più”.   

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