Comincia la rigenerazione urbana del quartiere Marchesina - Rete Civica del comune di Trezzano sul Naviglio

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Comincia la rigenerazione urbana del quartiere Marchesina

 

Trezzano sul Naviglio, 3 aprile 2019 – Un nuovo centro per il quartiere Marchesina, nuova Piazza e nuove aree a verde, percorsi e aree di sosta e di aggregazione, parcheggi e la realizzazione di una nuova strada comunale per migliorare la viabilità del quartiere, nuove abitazioni e nuovi servizi commerciali utili per i cittadini e importanti opere di riqualificazione della Scuola di via Giacosa (rimozione amianto dalle pareti della primaria e ampliamento della scuola dell’infanzia) e di aree pubbliche

Comincia finalmente la rigenerazione urbana del quartiere Marchesina: “Un intervento atteso da 20 anni – spiega il sindaco Fabio Bottero – uno dei primi e principali obiettivi raggiunti dalla Variante al PGT approvata dalla nostra Amministrazione e di cui vado particolarmente orgoglioso. La bonifica del sito è iniziata già da anni per quanto riguarda l’amianto completamente rimosso, ora è arrivato il momento che tanto abbiamo aspettato: l’edificio ex Demalena (ben 130 mila metri cubi) verrà finalmente abbattuto. I lavori di demolizione avranno inizio domani mattina: e al posto di quel complesso dismesso sorgerà un nuovo centro che cambierà il volto e la qualità della vita del quartiere”. 

Programma Integrato di Intervento
I lavori di demolizione avviano la realizzazione del Programma Integrato di Intervento (PII) che la Giunta Comunale ha recentemente reso attuativo dopo una lunga e complessa fase istruttoria. L’intervento viene realizzato dalla Società ELC Srl del gruppo La Nuova Edilizia Spa, azienda di costruzioni di Trezzano sul Naviglio. 

Bonifica del sito
L’avvio delle operazioni di bonifica del sito sono iniziate già da alcuni anni con la rimozione delle lastre di copertura e recentemente con lo smantellamento delle coppelle di rivestimento dei tiranti interni dei capannoni, opere realizzate sotto il controllo e la supervisione delle autorità ATS. 

Lavori di demolizione
La demolizione dei fabbricati è stata affidata dalla proprietà dell’area ad una ditta specializzata con l’obiettivo di garantire una corretta procedura e l’utilizzo di tecniche e di modalità al minor impatto sull’area e sull’ambiente, utilizzando macchinari specifici dotati di pinze per lo sgretolamento delle strutture, compensati da sistemi di nebulizzazione d’acqua per abbattere completamente la polvere prodotta dalle demolizioni.
Particolare attenzione sarà poi rivolta anche ai cicli del recupero degli inerti, in modo da poter riutilizzare i materiali (opportunamente trattati) per future opere e in parte nello stesso cantiere: riempimento per sottofondi stradali, per calcestruzzi strutturali, per produrre malte premiscelate o anche come aggiunta al terreno rimosso durante gli scavi, per il riutilizzo nel riempimento degli scavi stessi. 
In pratica da un’area di degrado da smantellare non saranno prodotti rifiuti non recuperabili, se non in una piccolissima percentuale inferiore al 3%.  

Movimentazione dei materiali
L’impianto scelto per il conferimento e il successivo trattamento dei materiali provenienti dalle demolizioni è distante meno di 2 km da Trezzano. Tale processo permetterà di risparmiare il 50% di emissione di CO2. Questo tipo di gestione dei materiali provenienti da demolizione permette così di definire che, per tipologia d’intervento si possa entrare nella cosiddetta “economia circolare” da qui il nome di “demolizione circolare” .


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