Polveri ferrose e controlli sulle aziende, tutti i passi compiuti - Rete Civica del comune di Trezzano sul Naviglio

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Polveri ferrose e controlli sulle aziende, tutti i passi compiuti

 

Trezzano sul Naviglio, 26 aprile 2019 – Controlli sulle aziende, interventi degli Enti competenti, risposte al Comune e ai cittadini. Dal mese di gennaio l’Amministrazione comunale è attenta al problema delle polveri ferrose riscontrate sui balconi di alcuni cittadini della zona Marchesina e ha fatto tutto quanto in suo potere per chiarire la situazione, in collaborazione con i cittadini e il Comitato di quartiere.

 

“I controlli sulle aziende della zona – dichiara l’Amministrazione comunale – sono importanti ed è doveroso che se ne occupino gli Enti competenti che da mesi la nostra Amministrazione sollecita con lettere e incontri. Non ci siamo mai sottratti ai nostri doveri e abbiamo fatto anche di più, effettuando analisi delle polveri e inviando prontamente i risultati ad ARPA e ATS, continuando a sollecitare il loro intervento. Va precisato che ARPA ha coinvolto tutti i soggetti interessati a vario titolo: ATS, ATO Città Metropolitana, Vigili del Fuoco, Città Metropolitana e Comune. Alcune risposte non definitive dagli Enti cominciano ad arrivare, in particolare da ARPA: il risultato delle continue e costanti richieste e sollecitazioni da parte del Comune. Saremo soddisfatti quando verrà individuata la fonte di emissione. Sarebbe auspicabile che forze politiche impegnate nel percorso elettorale evitassero forzature con comunicati che generano ulteriore preoccupazione tra la cittadinanza dando informazioni confuse oltre che illazioni e conclusioni prive di fondamento analitico che come detto spetta agli organismi competenti”.

 

L’ultima comunicazione riguarda la relazione trasmessa il 18 aprile da ARPA Lombardia sulla quinta indagine ispettiva presso l’azienda Vetropack Italia srl soggetta a un monitoraggio periodico mediante controlli ordinari al fine di accertare il rispetto delle condizioni previste dall’Autorizzazione Integrata Ambientale. Comunicazione inviata alla Città Metropolitana (in quanto Autorità Competente) e al Comune.

Le finalità della verifica ispettiva riguardavano alcune criticità emerse durante la precedente verifica (2017), lo stato di avanzamento degli interventi di adeguamento, delle azioni correttive e degli aggiornamenti richiesti.

Dalla relazione si evince che alcuni adeguamenti prescritti sono stati effettuati, per altri l’azienda non ha provveduto ma ha fornito spiegazioni in merito che saranno valutate dagli organismi preposti.

Nella relazione ARPA chiede una valutazione all’Autorità Competente, ossia Città Metropolitana, valutazione che da verifica del Comune, risulta essere in corso per gli opportune determinazioni.

 

Riguardo la situazione delle polveri, tra l’altro si legge che i funzionari di ARPA hanno rilevato un netto miglioramento della polverosità depositata all’interno del sito produttivo, anche grazie a misure migliorative introdotte dall’Azienda ed all’aumento della frequenza delle operazioni di pulizia dei locali. Gli stessi funzionari evidenziano però che gli interventi di manutenzione e il fuori servizio degli impianti di abbattimento hanno determinato nel corso del 2018 il superamento dei limiti di emissione in atmosfera delle polveri stabiliti dalla normativa di settore. ARPA, facendo riferimento ai numerosi esposti di emissioni polverulente pervenuti dai cittadini di via San Cristoforo, propone all’azienda di mettere in atto tutti i necessari accorgimenti tecnici all’elettrofiltro e se queste non bastassero, entro il 2020 installare un secondo elettrofiltro.

Va però precisato al fine di fugare conclusioni affrettate e in alcuni casi, capziose, che così come per i controlli in altre aziende, tuttavia, nella relazione di ARPA sulla visita in Vetropack non si trova una correlazione diretta tra le emissioni e le polveri ferrose rinvenute sui balconi perché è di questo che si è sempre parlato, ossia la presenza di polveri ferrose sul territorio: “Non abbiamo ancora una risposta chiara – aggiunge l’Amministrazione comunale – e ancora una volta chiediamo agli Enti, ARPA, ATS e Città Metropolitana di darci indicazioni precise in modo da poter adottare, per quanto di competenza comunale, le misure necessarie a tutela della nostra salute e dell’ambiente”.

 

Per chi volesse verificare tutta la documentazione e approfondire il tema gli Uffici comunali, impegnati con serietà e impegno fin dall’emersione della problematica, sono a completa disposizione.

 

 


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